Moscow mule

IL MOSCOW MULE

DI Filippo Schiaffino

 

Tutto ebbe inizio nel 1941 in un bar di New York, il Chatham, dove due imprenditori in difficoltà si ritrovarono per tentare di risollevare le proprie attività. Da una parte John G. Martin, che non riusciva a distribuire negli Stati Uniti la Vodka Smirnoff, un alcolico sovietico che non era molto amato dagli americani proprio a causa della sua provenienza.

 

Dall’altra parte Jack Morgan, proprietario del Cock’n’Bull Tavern, il locale più cool di Hollywood, che stava cercando di lanciare senza successo la sua marca di Ginger Beer, una bevanda a base di estratto di radice di zenzero. I due quindi decisero di combinare i due ingredienti ed aggiungere un po’ di lime per dare al cocktail quella nota aspra che lo rende perfetto.

 

C’è però una terza figura molto importante all’interno della storia di questo cocktail, ovvero una produttrice di oggetti di rame che aveva l’esigenza di smaltire delle tazze di rame con raffigurato sopra un mulo o un asinello. A questo punto, i tre decisero di unire i loro sforzi e dare vita all’ormai famoso drink “Moscow Mule”.

 

Il nome “Moscow” deriva dalla presenza della vodka russa, mentre la parola “Mule” dall’asinello raffigurato sulla tazza di rame.

photo credit: winedharma.com